Interfaccia e documentazione localizzate
L'interfaccia utente e la documentazione sono completamente localizzate e disponibili nelle seguenti lingue:
spagnolo, tedesco, italiano, francese, ceco, giapponese e coreano.
La versione
cinese sarà disponibile prima della fine del 2003.
La lingua dell'interfaccia può essere cambiata dall'utente.
Gli script in inglese funzionano correttamente, a prescindere dalla lingua prescelta per l'interfaccia.
Il programma supporta l'accelerazione hardware OpenGL
Rhino ora trae i maggiori vantaggi dalle schede grafiche OpenGL,
quali NVIDIA Quadro®4 XGL
series e 3Dlabs Wildcat VP.
Le viste in modalità wireframe di Rhino migliorano con l'antialiasing fornito da alcune schede grafiche.
Modalità di visualizzazione
Ora potrete creare ed editare in qualsiasi modalità di visualizzazione (wireframe, ombreggiata, semitrasparente, piatta, a raggi X, renderizzata, selezionata) e in modalità di analisi che includono le opzioni curvatura, angolo di sformo, mappa ambiente, mostra bordi o mostra bordi aperti.
Rending di base raytracing
Il rendering di base di Rhino usa ora la tecnologia raytrace di Flamingo, il che ne migliora la qualità nelle ombre e la trasparenza.
(Non si è aggiunta nessuna nuova caratteristica.)
Il programma di rendering di base supporta ora riflettori, luci puntiformi, luci direzionali, luci rettangolari e luci lineari.
Quote in prospettiva
Il programma ora supporta la visualizzazione delle quote in prospettiva.
Blocchi
Un blocco è una collezione di oggetti collegati tra loro per formare una sola entità. L' uso dei blocchi permette di semplificare la modellazione, ridurre le dimensioni di un modello e promuovere la standardizzazione delle parti e dei relativi dettagli. L'uso dei blocchi consente di:
- Creare librerie di parti.
- Aggiornare tutte le istanze o modificare la definizione di blocco.
- Mantenere contenute le dimensioni del modello usando istanze di blocco anziché copiare geometrie identiche.
- Usare il comando GestioneBlocchi per visualizzare le informazioni relative ai blocchi definiti nel modello.
- Utilizzare il comando Inserisci per collocare istanze di blocco nel modello, scalare e ruotare le istanze.
Sessioni di lavoro
Il comando SessioneDi Lavoro fa sė che molti utenti possano lavorare ad un progetto dalle grandi dimensioni dividendolo in vari
file. Ciascun utente può dunque modificare una parte diversa del progetto e nello stesso tempo vedere le altre parti del progetto (files
allegati). Aggiornando il file, ogni utente può visionare la versione corrente dei vari elementi del progetto.
La geometria collegata appare su un unico insieme di livelli e riporta il nome del file del modello allegato (elencato come parte del nome del livello). L'elenco dei file allegati ed i relativi stati del livello si possono salvare in un file sezione di lavoro separato.
Nuvole di punti
Il tipo oggetto Nuvola di punti incrementa le prestazioni di Rhino nella gestione di un gran numero di oggetti punto importati da applicativi esterni.
Gli oggetti Nuvola di punti possono essere utilizzati per raggruppare un vasto numero di punti in un singolo oggetto, riducendo la quantità di risorse utilizzate per la memorizzazione del file 3DM, e migliorando le prestazioni. I punti nella nuvola possono essere usati per operazioni di snap, o selezionati come se si trattasse di normali oggetti punto. Una nuvola di punti è simile ad un oggetto mesh nel quale non vengono visualizzate le connessioni tra i vertici.
Comando SelVisibili
Il comando SelVisibili funziona come una selezione interseca, e rileva gli oggetti che si trovano di fronte
al punto di vista (visibili in una vista ombreggiata). Questo strumento di selezione può rivelarsi molto utile
quando si effettua una selezione in un modello molto denso.
Comandi migliorati
Abbiamo apportato centinaia di miglioramenti agli oltre 700 comandi di Rhino 2.0. Eccovi alcuni esempi:
Miglioramenti nello Scripting
Ora tutti i comandi di Rhino sono scrittabili.
RhinoScript è stato ampliato per esporre il funzionamento interno di Rhino, rendendo così possibile lo sviluppo di script più potenti.
È possibile accedere all'oggetto ActiveX di RhinoScript tramite diversi linguaggi di programmazione, quali Visual Basic, Microsoft Word VBA ed Excel VBA.
Rhino si può eseguire in background mediante un'applicazione con l'oggetto ActiveX di RhinoScript.
Un nuovo sistema di aiuto online offre un accesso veloce ai procedimenti di RhinoScript.
SDK migliorato per la creazione di applicazioni esterne più potenti
L' SDK di Rhino 3.0 ora mostra meglio il funzionamento interno di Rhino rispetto alle versioni anteriori dell'SDK, il che consente agli sviluppatori esterni di creare dei plug-in e dei moduli più potenti.
Un nuovo sistema di aiuto online permette un accesso più veloce a tutte le classi e le funzioni dell'SDK.
Gli esempi aggiornati dell' SDK e l'assistente AppWizard aiutano gli sviluppatori ad
acquisire dimestichezza in modo più veloce.
Una versione aggiornata del kit di strumenti openNURBS (inclusi nell' SDK) consente delle capacità geometriche più avanzate.
Nuovo nucleo
In un certo senso, la versione 3.0 è più una versione per sviluppatori che per utenti finali. Come già saprete, lo sviluppo di Rhino inizió nel 1992 come plug-in di
AutoCAD. La prima versione si sviluppò per Windows 3.1 con gli strumenti allora
disponibili. Da allora, gli strumenti e le tecniche di sviluppo si sono sviluppati in modo
considerevole. Per accelerare lo sviluppo di Rhino, la versione Rhino3.0 venne completamente riscritta, usando gli strumenti e le tecniche di sviluppo attuali.
Si aggiunsero delle nuove tipologie di oggetti per accelerare e facilitare le traduzioni verso e da altri programmi.
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